#3goodnews dal mondo veg: com’è andato Veganuary 2023, i menù veg prendono il volo e quanto ci costa lo spreco alimentare


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#3goodnews dal mondo veg: com’è andato Veganuary 2023, i menù veg prendono il volo e quanto ci costa lo spreco alimentare

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Le notizie sulla crisi climatica sembrano essere sempre più allarmanti, ma secondo noi c’è spazio anche per le buone notizie: ecco perché vogliamo farne una rubrica fissa!
Ogni mese, una volta al mese, approfondiremo tre di queste good news, per dimostrare come sempre più persone stiano adottando uno stile di vita vegano o vegetariano per proteggere il pianeta e gli animali. Scopriamo insieme le novità di questo mese che ci fanno ben sperare per il futuro.

#1, Spreco alimentare: chi mangia sano butta via meno cibo

Iniziamo parlando di un argomento importante per la salute del nostro pianeta: lo spreco alimentare. Secondo una recente ricerca condotta dal CREA su un campione di 2869 adulti, chi segue le linee guida per una sana alimentazione butta via meno cibo e aiuta il pianeta, oltre a mangiare meglio rispetto a chi non lo fa.

Il 35-40% del campione sembra avere anche elevate abilità nel programmare la spesa e l’utilizzo del cibo, nel valutare bene le quantità da cucinare, nell’evitare acquisti di impulso e nel riciclare gli avanzi, prolungando la shelf-life di un prodotto mediante una cucina creativa. Questo significa che mangiare sano non solo fa bene alla nostra salute, ma ci aiuta anche a ridurre lo spreco di cibo e a fare la nostra parte per il pianeta.

Secondo lo studio, inoltre, le persone che mostrano una scarsa attenzione allo spreco sono soprattutto gli uomini, i giovani e chi vive in famiglie numerose. Al contrario, donne, anziani e i nuclei familiari con due componenti hanno una maggiore attenzione verso questi temi. Laura Rossi, coordinatrice del CREA, sottolinea l’importanza di sensibilizzare questi sottogruppi di popolazione e di pensare a campagne di sensibilizzazione mirate per promuovere stili di vita più sani e sostenibili.

Quindi, se vuoi fare la tua parte per il pianeta e ridurre lo spreco di cibo, inizia a seguire queste linee guida per una sana alimentazione: 

  • pianifica la tua spesa
  • valuta bene le quantità da cucinare
  • evita gli acquisti di impulso 
  • usa la tua creatività per riciclare gli avanzi

Non solo mangerai meglio, ma aiuterai anche il nostro pianeta!

#2, Compagnie aeree low cost, arrivano i menù vegani e vegetariani

Un’altra bella notizia riguarda le compagnie aeree low cost, e come queste stanno cambiando il loro approccio ai menù a bordo, per soddisfare le diverse esigenze alimentari dei passeggeri. Se siete vegani o vegetariani, non dovrete più preoccuparvi! I menù a bordo sono diventati sempre più inclusivi e stanno offrendo opzioni che fino a qualche anno fa erano impensabili.

Vueling, ad esempio, ha deciso di ampliare la propria offerta senza glutine per la stagione invernale 2022/2023. Non solo, la compagnia aerea offre anche un’opzione dedicata ai vegani e vegetariani: è la Vegan Box, con tapenade di olive nere, hummus, grissini e noci pecan caramellate. 

Di opzioni vegetariane ce ne sono diverse ma la più golosa è sicuramente la piadina con salsa maionese Cajun, riso bianco, fagioli rossi, mais, cavolo rosso e formaggio cheddar. E non mancano opzioni originali come la tortilla di patate, il prodotto gourmet più richiesto della sua categoria, la pasta con pomodoro e basilico e il muffin con uova e formaggio alle erbe. 

Ma non è finita qui! Vueling si sta impegnando anche per la sostenibilità, offrendo tra i dolci un banana bread preparato con banane scartate dall’industria per il loro aspetto – ma comunque buonissime.

Anche altre compagnie aeree low cost come Ryanair e easyJet stanno seguendo questa tendenza. Ryanair ha introdotto simboli del ‘free’ per indicare le opzioni senza lattosio e senza glutine, insieme a diverse proposte vegane e vegetariane, mentre easyJet propone prodotti plant-based, oltre a opzioni etniche come il wrap di patate dolci e falafel.

Insomma, le compagnie aeree low cost stanno ascoltando le esigenze dei passeggeri e ampliando la propria offerta di cibo a bordo per soddisfarle. Quindi, la prossima volta che volerete con una compagnia di questo tipo, non preoccupatevi: troverete sicuramente qualcosa di gustoso e adatto alle vostre esigenze. 

#3, Ok, ma… com’è andato Veganuary 2023?

Ultimi ma non meno importanti, gli ottimi dati relativi alla partecipazione a Veganuary 2023.  Quest’anno, l’iniziativa veg più grande al mondo ha raccolto più partecipanti che mai. Sono state ben 706.965 le persone che si sono iscritte all’iniziativa dall’elenco dei Paesi del mondo che hanno detto sì a Veganuary. Ma questo numero si riduce a una stima se pensiamo che si riferisce “solo” alle persone che si sono registrate attraverso il sito web dedicato

E in Italia? Ad iscriversi è stato il 5% della popolazione – nei giovani che hanno tra i 18 e i 24 anni la percentuale sale all’11% (dati YouGov). Inoltre, un quarto delle persone in Italia dice di aver sentito parlare dell’iniziativa, il che indica una partecipazione e una conoscenza sicuramente più ampie rispetto al passato.

Anche la presenza della campagna sui social media è cresciuta notevolmente: l’hashtag #Veganuary è stato visualizzato su TikTok più di 900 milioni di volte e oltre 300 milioni di persone hanno interagito con i contenuti dei partner e dei canali ufficiali di Veganuary su tutte le piattaforme. Anche influencer e persone del mondo dello spettacolo sono sempre più attratte dall’approccio divertente e positivo di Veganuary, che trasmette inclusività e voglia di sperimentare in cucina. 

Ma non è solo una questione di partecipazione individuale: anche il mondo della produzione agroalimentare ne è coinvolto, poiché con le proprie scelte può fare molto per ridurre drasticamente il problema degli allevamenti intensivi. In Italia, nello specifico, sono oltre 40 le aziende e 20 i ristoranti che si sono uniti alla campagna, con attività di promozione, prodotti dedicati e comunicazione social con la partnership di influencer e content creator.

Man mano che diventiamo più consapevoli dell’impatto delle nostre scelte alimentari sulla salute del pianeta, siamo certi che le good news da segnalarvi aumenteranno. Nel frattempo, godiamoci queste belle novità.

Al mese prossimo!